martedì 2 maggio 2017

IL CAMPO SPORTIVO VECCHIO di San Salvatore Telesino: ESEMPIO di cooperazione e condivisione per il bene comune.

01.05.2017
Il vecchio campo sportivo comunale di San Salvatore Telesino: una struttura suggestiva e gloriosa, dove i ragazzi si recavano liberamente a "giocare a pallone", e a cui in tanti siamo affezionati,  è tornato a disposizione di tutti.
Da un sogno condiviso è nata l'idea di recuperare questo "bene comune" che ormai era abbandonato da anni.

 

Ci voleva coraggio, e l'impresa ha richiesto e richiederà ancora molto impegno e partecipazione. Ma la soddisfazione di vedere il mio campo sportivo più amato liberato dai rovi e di nuovo fruibile e, ancora, il sorriso e l'incoraggiamento di tanti amici e la gioia dei ragazzi ripagano ogni sacrificio.



Lo sport è divertimento, senz'altro, fra i più sani, e ancora occasione di incontro e di confronto, ... e per i più giovani è strumento di insegnamento, educazione, preparazione alla vita, ... e veicolo di integrazione.




Premessa alla proposta di Regolamento del "nuovo torneo di San Leucio" a San Salvatore Telesino.
"L’organizzazione del nuovo torneo rionale di “San Leucio”, da disputare sul vecchio campo sportivo comunale di San Salvatore Telesino, ha la finalità sia di recuperare al gioco e al divertimento la struttura sportiva, storica sede del torneo, sia di far rinascere una manifestazione tradizionale del nostro paese che tanto ha appassionato in passato la cittadinanza.
Presupposto e condizione essenziale è che prevalgano sempre e comunque i principi di lealtà e correttezza sportiva, rispetto per l’altro ed educazione, e che la manifestazione sia occasione di incontro, amicizia e divertimento.
Si tratta quindi, dopo aver avviato il recupero del vecchio campo sportivo comunale, di recuperare anche la bellezza e il divertimento della pratica sportiva amatoriale, nel rispetto reciproco fra i giocatori e dei giocatori con gli arbitri, con il pubblico e con l’organizzazione".

domenica 22 gennaio 2017

Etica personale nell'amministrazione della cosa pubblica.

...
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi
ogni volta che la carriera diventa
idolo della vostra vita;
il sorpasso, progetto dei vostri giorni;
la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
...
(Don Tonino Bello)

Esempio 1 di Principio Etico: accettare un incarico solo se si possiede la capacità professionale (e la libertà) di svolgerlo come si deve.
Esempio 2 di Principio Etico: prima di accettare una candidatura valuta se possiedi forza e libertà per assolvere al mandato con onore.
Esempio 3 di Principio Etico:dignitosamente dimettersi se non si riesce più a svolgere in modo appropriato un incarico o un mandato elettivo.
Esempio 3 bis di Principio Etico: dimettersi, quando le cose non vanno, anche se i motivi del fallimento sono estranei alle proprie capacità.
Esempio 3 ter di Principio Etico: a maggior ragione dimettersi se si è operato indegnamente, per incompetenza o presunzione.
...
In questi giorni mi sono venuti in mente tanti nomi di persone che bene avrebbero fatto a rassegnare dignitose dimissioni, ma non meritano nemmeno una citazione. Invece mi piace rendere onore a chi, per essere coerente con i suoi valori e le sue idee, è stato prima privato della direzione del suo dipartimento all'università di Istanbul, e poi licenziato: Prof. Serdar Degirmencioglu. Altri accademici sono stati perfino arrestati per aver partecipato a dei convegni e aver confermato il loro impegno per la pace, così come tanti giornali sono stati chiusi e tanti giornalisti arrestati per aver cercato di fare il loro dovere: informare! Ho avuto l'onore di trascorrere alcuni giorni con Serdar e la sua compagna qui in Italia, di apprezzare la loro semplicità e di conoscere la loro esperienza e quella di tanti altri intellettuali turchi che non hanno esitato a scendere in campo e lottare per la libertà e la pace. Com'è triste il confronto con il nostro Paese e le sue piccole miserie e i suoi servi volontari ...

giovedì 5 gennaio 2017

CAMBIAMENTO DEL CLIMA: CATASTROFE IN CORSO - DISASTRO IN VISTA.

Da "QUALCOSA, LA' FUORI" di Bruno Arpaia.

"L'agitazione intorno al mutamento climatico ... recupera l'esercizio - disprezzato, rifiutato - di pensare al futuro: anche se, in questo caso, il futuro è pura minaccia. Rimette sul tavolo la variabile fondamentale del tempo: l'idea di finitezza. Quelli che temono la minaccia di questo cambiamento introducono il concetto di morte - l'ombra della morte - in un corpo che siamo soliti pensare come infinito: la Terra, il nostro mondo. Il timore del tempo inarrestabile svela, tra le altre cose, che l'oggi indefinito è una leggenda di scarso valore. ... La minaccia del cambiamento climatico si inscrive nello spirito dell'epoca e lo perfeziona: ci troviamo in uno di quei momenti noiosi della storia in cui nessuno ha una buona idea su cosa aspettarsi dal futuro, e allora ci dedichiamo a temerlo. Il presente è sempre scontentezza garantita; mi piacerebbe allora sapere perché certi presenti producono futuri di speranza e altri futuri di terrore. Qualcuno potrebbe leggere la storia del mondo a partire da questa dicotomia: le epoche che aspettano il loro futuro, quelle che lo guardano con paura" - pag. 91-92.

" ... in qualche modo, ricreando la realà, il cervello la inventa, anzi: la racconta, proprio come uno scrittore concepisce un romanzo e il lettore lo decifra, presentandolo poi sotto forma di narrazione al proprio Io. Che, a sua volta, è anch'esso un racconto, un'illusione elaborata dal cervello di ciascuno di noi. Un'illusione reale, ma pur sempre un'illusione. ... la nostra memoria non è che una narrazione elaborata processando i ricordi, ma è tutt'altro che un racconto obbiettivo. Quando noi raccontiamo la nostra vita, quando la ricordiamo, ... dovremmo sempre far scorrere ... la scritta: questa storia  che racconto di me stesso è solo tratta da una storia vera. Sono in larga parte io stesso un frutto della mia immaginazione" - pag. 57.

" ... e in questa attesa scoprì che esiste un limite a ogni sofferenza: quando lo si oltrepassa, anche il dolore, come la vita, è nulla, e il tuo destino fa un poco meno male" - pag. 187.

domenica 11 dicembre 2016

PROBI VIRI

L'Italia in questo momento ha assoluto bisogno di probi viri, uomini onesti: andiamoli a cercare, devono essercene ancora, da qualche parte! Certamente sono ben nascosti, fiaccati dall'indignazione, sconfitti, sacrificati, sfiduciati, bloccati, arginati, esiliati, messi in condizione di "non nuocere", ...
Ma, forse, si riesce ancora a convincerli all'impegno, ad assumersi la responsabilità di scelte difficili, a scendere di nuovo in campo e a lottare per ridarci dignità.
Forse non aspettano altro che di essere trovati.

 Gentiloni? Ma dai! Un democristiano, mentalità democristiana, fisico democristiano, ... noooo ....!! Ma mi sta bene se chiama Gino Strada a fare il ministrto della Salute, e Gratteri alla Giustizia (il Renzi ci aveva pure pensato, ma poi gli mancò il coraggio), Dario Fo ci è mancato da poco, poteva essere perfetto alla Cultura, Carlo Petrini alle Politiche Agricole, Ciotti all'Interno, Boeri al Lavoro (come presidente dell'INPS delle cose buone le ha pure dette, magari è capace anche di farle), Roberto Mancini (non l'allenatore, ma il professore di filosofia teoretica a Macerata, scrive cose bellissime) al MEF, ministero della difesa abolito (io lo sostituirei con il ministero "della Pace" - e non è un'idea mia!) , Patrizia Caraveo al MIUR, e abbiamo altri 54 scienziati italiani fra le migliori menti del pianeta, ...

Gentiloni, con questo cognome, dai, non puoi deluderci, ... sii gentile: metti all'Ambiente il presidente di Greenpeace italia, e chiama anche Salvatore Settis, Vincenzo Atella, ... Carlo Rubbia e Renzo Piano sono già senatori sono già senatori a vita: possono tornare utili, ....

giovedì 24 novembre 2016

SALVIAMO LA COSTITUZIONE

24 novembre 2016.
Ieri sera, dopo il lavoro, mi sono fermato ad ascoltare a Telese Terme l'intervento di Paolo Maddalena, già vice-presidente e presidente della Corte Costituzionale.
Competenza, lucidità, passione, ... al di là della battaglia referendaria un arricchimento per tutti i presenti.
Una delle riflessioni più interessanti: fra gli obiettivi di questa pericolosa e deleteria riforma c'è il tentativo di rendere costituzionale (a sanatoria, si potrebbe dire) tutta una serie di leggi incostituzionali emanate negli ultimi 30 anni: privatizzazioni, svendite di beni pubblici, cessione di sovranità popolare, sacrificio di diritti soffertamente conquistati, ... Vero, assolutamente vero.
Un motivo in più per opporsi a questa riforma "giuridicamente sgrammaticata" e votare NO!
Si è così rafforzata la convinzione che se vincesse il SI sarebbe una vera sciagura, perchè come ha detto Maddalena senza giri di parole, significherebbe come popolo condannarci definitivamente alla schiavitù; e che se, speriamo, vincerà il NO, da lì bisognerà ripartire per riconquistare quello che ci è stato rubato negli ultimi 20-30 anni da una politica sempre più vergognosamente succube dei poteri finanziari!

In quest'articolo ho ritrovato più o meno le argomentazioni a sostegno della battaglia per salvare la costituzione che ho ascoltato direttamente dalla voce di Maddalena:
http://www.affaritaliani.it/politica/palazzo-potere/referendum-parla-maddalena-vicepresidente-emerito-corte-costituzionale-445402.html

 "Ho giurato fedeltà alla Costituzione, non obbedienza al governo o a persone che hanno rivestito indegnamente incarichi istituzionali. L'unico vero rivoluzionario cambiamento è quello di non cambiare, ma di attuare la Costituzione" (Nino Di Matteo)
"La nuova carta ci riporta a quando il potere politico era concentrato nelle mani di ristrette oligarchie, le stesse che detenevano il potere economico" (Roberto Scarpinato)
Esempi! Di coerenza e coraggio.
Come lo sono stati, e lo sono, Giovanni Falcone e Salvatore Borsellino, invincibili e immortali, baluardi contro le mafie.

W.A. 1 - Questa proposta di modifica costituzionale dettata dai poteri finanziari (JP Morgan & C.) a un esecutivo inadeguato, sostenuto da una maggioranza illegittima (legge elettorale dichiarata anticostituzionale), e guidata da un premier auto-impostosi, è semplicemente aberrante! Tutti i costituzionalisti hanno evidenziato decine di criticità insanabili e la giudicano giuridicamente sgrammaticata e stomachevole. Fosse approvata con la vittoria del si sarebbe un disastro giuridico e un rischio per la democrazia. Ammesso che ci siano dentro 2 o 3 cose buone, si potranno recuperare in futuro. Adesso bisogna votare NO.

W.A. 2 - Per la verità sono argomentazioni che ho ascoltato di persona dalla voce di Paolo Maddalena, magistrato, già Presidente della Corte Costituzionale!

W.A. 3 - Resterei al merito del referendum: se passasse questa riforma non funzionerebbe proprio niente, altro che Francia e Germania! L'italicum l'ha voluto Renzi: ora si accorge che non va bene più perché rischia di far vincere i 5 stelle? L'unico antitodo che abbiamo contro la dittatura, o nuove dittature, è QUESTA COSTITUZIONE (almeno da questo punto di vista fino a oggi ha funzionato): salviamola e salviamoci!

W.A. 4 - Come dice Renzi stesso,  bisogna andare a "votare informati". Allora la strada è: scaricare da internet la legge di riforma costituzionale che ci chiedono di approvare, scritta da "boschi e verdini", ma sotto dettatura di jp morgan e altri banchieri e annessi, trilaterale, e massonerie varie, ..., e leggerla, sperando di riuscire a capirci qualcosa (fior di costituzionalisti e professori di diritto costituzionale hanno dichiarato di non esserci riusciti, perché è "giuridicamente sgrammaticata", e che comunque si tratta di una lettura "stomachevole").
Confrontate poi il tutto con la costituzione attuale, e se in quella di Renzi (scritta sotto dettatura dei poteri finanziari) ci trovate qualcosa di buono per i cittadini comuni, allora votate si. La mia analisi mi ha portato alla convinzione che per me e le mie figlie preferisco continuare ad avere la costituzione scritta da Calamandrei, Pertini, Moro, Togliatti, De Gasperi, Croce, Di Vittorio, Nenni, Einaudi, ... cioè i padri della nostra democrazia.
E quindi voto NO!

W.A. 4 - Le sentenze della Corte Costituzionale sulla legge Madia e del Consiglio di Stato sulle banche popolari dimostrano che questo esecutivo, guidato da Renzi (premier mai eletto, che si è autoimposto "fregando" il suo predecessore Letta - ricordate il famoso "Enricostaisereno"?), e questo parlamento illegittimo (che è lì con una legge elettorale pure quella illecita, detta "porcellum") sono incapaci di scrivere le leggi! Vogliamo consentirgli di far passare una riforma costituzionale scritta altrettanto male? Io insisto per il "NO"

lunedì 26 settembre 2016

citazioni da "IL PAESE DEI COPPOLONI" - VINICIO CAPOSSELA.




Dialogo immaginario fra due muli: "... bisogna telere  gli occhi a riparo, custoditi dal cuoio, come fanno coi nostri, e guardare dritto, solo la strada davanti". "... a qualcuno sembra che riduca la vista portarli, ma invece meglio si guarda quel che si è scelto di fare ..." - pag. 258.

"Quello che ci aveva fino ad allora protetto, ora ci seppelliva. L'ordine si rovesciava.
Le case che avevamo costruito con sacrificio ci seppellivano vivi. La morte non ci volle subito. Ci venne a prendere chi sotto una porta, chi sotto uno stipite, chi sotto una scala ... venne così la morte, in forma domestica, casa per casa" - pag. 250.

"... bene è ricordare, ma a perdercisi dentro si impedisce al tempo di adesso di venire". pag.45.

"Lasciala andare, che male è ostinarsi dietro a chi non ci vuole, ..." -  pag. 38.

""C'era qualcosa di pacificante in quel rimettersi a una volontà superiore. Smettere di sentirsi padroni e artefici di ogni cosa. Si era fatto quello che si era potuto, adesso come vuole Dio facciamo. Non pretendiamo più di quanto non sia in nostra mano" - pag. 32.

" ... alla conquista dell'inutile ..." - pag. 25.

"... ognuno per sollevare il suo nome  deve abbassare quello dei confinanti ... e i pregi si esaltano saltando in testa ai difetti degli altri, ..." - pag. 20.


citazioni da "IL PAESE DEI COPPOLONI" - VINICIO CAPOSSELA.




"Quale eternità ero venuto a comporre? Si è davvero capaci di di stare al riparo di orologi fermi nella nostra sola eternità possibile, rallentare il tempo?
O è nostro istinto, invincibile abbandonare Calipso, lasciare il tempo immobile per quello caduco che consuma e precipita? Perdere il giardino, consumarsi e dissolversi nella dittatura dell'attualità, che ci occulta comunque la Storia? Perdere la verità dell'immaginazione per la menzogna della realtà." - pag. 322.
 
"... in luogo di orti e di vigne, di frutteti e di campi coltivati a giardino, (i terreni) accoglievano in seno capannamenti d'industria che giacevano inutilizzati, eretti ad abbandono lì nella valle, dopo la piena del Contributo" - pag. 392.

Dialogo immaginario fra due muli: "... bisogna telere  gli occhi a riparo, custoditi dal cuoio, come fanno coi nostri, e guardare dritto, solo la strada davanti". "... a qualcuno sembra che riduca la vista portarli, ma invece meglio si guarda quel che si è scelto di fare ..." - pag. 258.

"Quello che ci aveva fino ad allora protetto, ora ci seppelliva. L'ordine si rovesciava.
Le case che avevamo costruito con sacrificio ci seppellivano vivi. La morte non ci volle subito. Ci venne a prendere chi sotto una porta, chi sotto uno stipite, chi sotto una scala ... venne così la morte, in forma domestica, casa per casa" - pag. 250.

"... bene è ricordare, ma a perdercisi dentro si impedisce al tempo di adesso di venire". pag.45.

"Lasciala andare, che male è ostinarsi dietro a chi non ci vuole, ..." -  pag. 38.


""C'era qualcosa di pacificante in quel rimettersi a una volontà superiore. Smettere di sentirsi padroni e artefici di ogni cosa. Si era fatto quello che si era potuto, adesso come vuole Dio facciamo. Non pretendiamo più di quanto non sia in nostra mano" - pag. 32.

" ... alla conquista dell'inutile ..." - pag. 25.

"... ognuno per sollevare il suo nome  deve abbassare quello dei confinanti ... e i pregi si esaltano saltando in testa ai difetti degli altri, ..." - pag. 20.
il trailer del film


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Questo è il mio blog più personale. Sono un ingegnere, laureato nel 1990 presso l'università degli studi di Napoli, orgoglioso dipendente della P.A., felice di poter svolgere un servizio di pubblico interesse, ed impegnato anche nella diffusione delle tematiche che più mi appassionano: difesa dei BENI COMUNI, sostenibilità, bioarchitettura, protezione civile, partecipazione democratica ed etica sociale e professionale.